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Coronablues


Molti di voi mi hanno scritto in questi mesi di lockdown per sapere che fine avessi fatto, perche' non pubblicassi post o non facessi dei concerti in streaming sui Social Networks.

La verita' e' che questa faccenda del Coronavirus mi ha lasciato inizialmente spiazzato, come tutti, per qualche giorno preoccupato durante il picco di emergenza sanitaria, poi sempre piu' attonito e dubbioso, fino ad essere definitivamente incazzato per le troppe contraddizioni da parte degli "esperti", la strategia della paura proposta dai media, e le ridicole risorse messe in campo dal Governo per aiutare i cittadini e i lavoratori.

Cosi', invece di perdere tempo sui Social a discutere del nulla con analfabeti funzionali, ho preferito informarmi in autonomia, da fonti che non fossero i soliti telegiornali di regime, per capire quello che stava accadendo in Italia e nel mondo.