Becksman e Margherita Hack


Eccomi alle Colonne di San Lorenzo dopo il concerto di Cadorna, con qualche brillantino ancora attaccato al cappello, pronto per un'altra tirata di due ore e mezzo!

Prima di cominciare devo espletare le mie funzioni fisiologiche, allora chiedo a una timida coppia di fidanzati polacchi se nel

frattempo può darmi un'occhio alla roba, quindi entro nel bar più vicino. Quando esco e torno alla mia postazione trovo il ragazzo della coppia seduto sul cajon che batte sulla cassa con forza stonando a squarciagola l'inno POLACCO che fa più o meno così: "Jeszcze Polska nie zginęła Kiedy my żyjemy", mentre la ragazza gli sta facendo un video... Mi sto già alterando, ma i due mi lasciano una banconota e se ne vanno, e io rimango lì a pensare di non aver mai guadagnato 5 euro per una PISCIATA!

Dopo essermi gustato un Magnum "white", comincio il mio concerto. C'è un via vai niente male lungo il corso: suono per circa un'ora riuscendo a creare qualche piccolo cerchio, ma fa molto caldo e la gente riesce a fermarsi poco. I veri spettatori di questa prima parte sono quindi le tante persone sedute sulle panchine delle Colonne a prendere il sole. Dopo una pausa di mezz'ora con cambio di corde rotte (ne sono partite via due contemporaneamente!), riprendo a suonare in orario aperitivo e la gente si ferma più volentieri.

Tantissimi bimbi si fermano guardandomi ipnotizzati, e questo è un buon segno per me perchè l'equazione GENITORI + BIMBO funziona sempre: alcuni addirittura scoppiano a piangere perchè pretendono da mamma e papà la monetina da portarmi in dono!

C'è anche un momento alla "PAPERISSIMA" quando d'improvviso le persone di fronte a me girano simultaneamente lo sguardo da una parte: mi giro mentre sto cantando e vedo una ragazza stesa a terra mentre l'amica l'aiuta a rialzarsi. Era inciampata sui piedi di una transenna cascando a terra di faccia! Le chiedo al microfono se si è fatta male, e lei diventa rossa come un pomodoro per l'imbarazzo!

Sto continuando a cantare quando arriva BECKSMAN col suo cappellino di paglia e gli occhiali da sole. Mi saluta e mi dice: "Allora me lo fai un pò di BLUES?" (e-te-pareva, per Becksman esiste solo il blues!"), quindi attacco con una versione rovente di BLUE SUEDE SHOES, e in quel momento mi trovo di fronte un bel pò di gente, alcuni che ballano, altri che ondeggiano, altri che fingono di suonare la chitarra.

Ma il momento culmine arriva poco dopo, quando faccio l'ultima canzone,"THE SCIENTIST" dei Coldplay: "Questa canzone è dedicata a MARGHERITA HACK, che non solo era una grande donna scienziata, ma era anche la voce guida del mio TOM TOM!" (se qualcuno ha avuto occasione di salire sulla mia macchina capisce di cosa sto parlando!)

Nel pezzo finale ho cantato"...i'm going back to the STAR!" (invece di start). Questo era il mio tributo a una grande, ed e' stato un momento emozionante perchè la piazza si è come silenziata, scoppiando in un bell'applauso quando ho chiuso il pezzo e le cinque ore di musica di oggi!

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