• Edwin Bischeri

1a parte: la tragedia (SBT 2015 p2)

(dal 7 al 16 agosto 2015)


Dopo una settimana di riposo per riprendermi da una devastante quanto indimenticabile prima parte di tour all'insegna della goliardia e del divertimento in compagnia degli amici Valerio e Claudio, per la seconda parte di tour avevo in mente un viaggio ROMANTICO e risallante insieme alla mia dolce metà, tra alberghi,ristoranti e pomeriggi in spiaggia.

I nostri piani però vengono stravolti fin dalla partenza da Milano in direzione adriatico: sei ore di viaggio causa chiusura dell'A1 dovuta a un camion di MAIALI riversatisi in autostrada a seguito di un brutto incidente stradale! Arriviamo a PESARO giusto in tempo per lasciare le cose e fiondarci in centro. La show serale si svolge con successo in Piazza del Popolo, dove mi esibisco dopo lo spettacolo deludente di un collega clown che si porta appresso un grosso CANE, sporco e col muso triste.


Il giorno seguente un'atra partenza poco intelligente ci regala altre 7 ore di agonia in mezzo al traffico, seguite da una lunga ricerca del nostro b&b nascosto tra le colline vicine a PESCARA. A causa di un evento culinario che coinvolge le più importanti piazze della città, sono costretto a sistemarmi lontano dalla Nave di Cascella e a ripiegare sul normale passaggio del lungomare. Qui la gente non è per niente calorosa, neanche quando si presenta quel pirla di LEONE DI LERNIA, col quale improvviso una versione trash di "SWEET HOME CI-CAGO", fatta di insulti e minacce rivolte al pubblico!


Il terzo giorno finiamo per la prima volta in una regione ai più sconosciuta: IL MOLISE, che invece ci sorprende per la bellezza dei luoghi e l'entusiasmo del pubblico! TERMOLI è una città molto gradevole, e nonostante un vecchietto che mi si mette a suonare a pochi metri di distanza, e una lunga parata carnevalesca, mi porto a casa una serata piena di spettatori contenti!

Lasciato l'ennesimo b&b, ci facciamo una bella vasca di quattro ore e raggiungiamo il Salento, dove ci attendono cinque giorni nel bellissimo campeggio di Sandro Caggese insieme a tanti amici. Dopo una prima giornata di riposo, il secondo giorno siamo già diretti verso TORRE SAN GIOVANNI, che si rivela però un enorme buco nell'acqua: "Amore ma figurati se viene a piovere. siamo in Salento!" predice Leila mentre alle sue spalle i FULMINI stanno facendo le prove generali per un grande acquazzione che in poco tempo travolge la città. Torniamo in campeggio, ma le nuvole vengono con noi, ed ecco nella notte che si scatena una seconda tempesta di pioggia, i cui fulmini sfiorano la tenda dentro la quale siamo riparati, abbracciati e terrorizzati!


Il giorno successivo, dopo la nottata insonne e a rischio di morte per folgorazione, è la volta di LECCE che accoglie con una bello scroscio d'acqua, per fortuna passeggero: ritrovo Lecce come l'avevo lasciata due anni fa, col pubblico energico delle grandi occasioni!

Il settimo giorno ritentiamo con Torre San Giovanni. Qualche discussione con dei colleghi artisti del fuoco che si aprofittano della mia disponibilità piazzandosi troppo vicini a me e con la musica alta, ma nonostante ciò la serata sul lungomare è un grande successo e gli spettatori sono davvero numerosi: tra loro un tizio che ci tiene a presentarmi IL FIGLIO DI GIGI D'ALESSIO (Dio ce ne scampi), un altro che vende le castagne in centro a Milano e che mi riconosce, un altro ancora che nonostante l'abbigliamento da zarro di alto livello (canottiera attilata), conosce tutte le canzoni di Dylan!


La penultima tappa salentina a GALLIPOLI è invece una serata dai toni minori: il pubblico è un pò ingessato e ci vuole parecchio prima di scioglierlo. A fine serata mi dà il cambio un collega artista del FUOCO che si ritrova con l'ampli fuori uso, e al quale cedo il mio AER per permettergli di lavorare. Uno dei pochi colleghi visti in giro che mi ha convinto per la sua esibizione!


Il giorno di Ferragosto lasciamo il campeggio e ci dirigiamo verso un b&b gestito da un signore coi baffoni da tricheco che, dopo averci fatto attendere un'ora sotto il sole, si presenta portandosi appresso un CD di musica salentina invece della ricevuta fiscale... La sera raggiungiamo il centro di PORTO CESAREO, dove la concorrenza è numerosa: nella piazzetta ci sono un mimo e un ragazzo che dipinge con lo spray e la musica a palla, c'è un palco montanto all'inizio del corso, ci sono i breakers sul lungomare, la zona restante è occupata da un mercatino abusivo gigante. Trovare parcheggio poi è un'impresa davvero impossibile, al punto che Leila sclera e se ne torna scocciata in albergo. Io nel frattempo, nonostante la quantità di eventi in città, non mollo il colpo e mi ritaglio con successo il mio spazio e il mio pubblico a due passi dal porticciuolo, vicino a un ristorante pieno di tavoli all'aperto, non lontano dalla squallida statua di MANUELA ARCURI!


Ed ecco arrivare il fatidico giorno nel quale mi precipita un METEORITE sulla testa. Dopo una serata bellissima a MATERA, il miglior show mai fatto nella "Città dei Sassi", torniamo nell'appartamento prenotato a Cassano delle Murge, nel cuore del barese, dove alle tre di notte, ancora sveglio mentre Leila dormiva in camera, vengo attirato sul balcone da uno strano rumore. Mi affaccio e vicino alla macchina aperta scorgo un tipo col cappellino in testa che corre portandosi via le sdraio da spiaggia e un borsone. Urlo imprecando contro il bastardo che lascia cadere a terra la refurtiva e si dilegua correndo. Sveglio Leila che corre di sotto in pigiama, ma quando la raggiungo la trovo che piange disperata e non mi vuole dare la notizia peggiore: oltre a una sacca piena di monete, si sono portati via anche i due carrelli con tutta la STRUMENTAZIONE!

Passiamo l'intera notte insonne, Leila coi lacrimoni agli occhi, io seduto a un tavolo con la mente in avaria e il corpo paralizzato, in balia di un URAGANO emotivo che passa dalla negazione di quanto accaduto, alla depressione e incapacità di agire, a una rabbia controllata, fino alla decisione più dolorosa: interrompere il tour e tornare immediatamente a Milano!

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