Festa a Palazzo (Milano)


Una lunga giornata tutta da raccontare quella di oggi nella bellissima cornice di Palazzo Serbelloni!

La serata, una CENA AZIENDALE tenuta da una casa farmaceutica, sarebbe iniziata verso le sette, ma nei giorni precedenti mi era stato caldamente raccomandato dall'organizzazione dell'evento di recarmi sul posto con largo anticipo per il "soundcheck" di rito. E così alle 2 del pomeriggio mi ritrovo immerso nel traffico allucinante di una Milano in sciopero. Impiego un'ora a raggiungere la meta, e durante questa via crucis vengo chiamato più volte al telefono dallo staff in ANSIA che mi chiede dove sia finito. Lascio la macchina con le "4 frecce" all'ingresso dell'edificio e porto la strumentazione al piano superiore, incastrandomi tra le porte del piccolo ascensore. Quando arrivo al primo piano nel "Salone Napoleonico" rimango incantato a guardare gli splendidi dettagli di questo magnifico palazzo patrizio, un tempo residenza della famiglia SERBELLONI (come la Contessa Serbelloni Mazzanti Viendalmare di Fantozzi!) e che ospitò anche NAPOLEONE: colonne ioniche, arazzi, stucchi di fogliami e puttini, sculture levigate, porcellane, corone regali, stemmi nobiliari, marmi pregiati, porte con intagli dorati, affreschi con scene mitologiche...e immensi lampadari in cristallo di rocca di Boemia! Il mio entusiasmo per la fantastica ambientazione in cui avrei suonato viene subito sopito dal "responsabile tecnico" dell'entourage con una faccia da buttare via, che mi accoglie con queste parole: "Ciao, come va? Ti aspettavo per le due, non abbiamo tanto tempo! (...mancavano 4 ore all'inizio dell'evento...). E poi sono malatissimo, ho la febbre! Dai muoviamoci!". Gli ricordo che ho l'auto in sosta vietata, ma quello vuole fare e disfare subito. A un certo punto però lo lascio lì e vado a parcheggiare la macchina. Al mio ritorno quello ci capisce meno di prima: "Perchè non funziona? Eppure ho fatto tutto giusto! L'ampli va al tuo mixer, che va al mio mixer, che va alla cassa, che va al cavo di rete per farti andare in FILODIFFUSIONE in tutte le stanze, ma non si sente niente!" Ci mettiamo a sistemare cavi e a fare prove, e noto che il tizio aveva scambiato "Input" e "Output"... bella mossa per un "tecnico audio!". Si presenta però un altro problema: dalla filodiffusione si sente un fastidioso CLICK a intervalli di pochi secondi. Il tizio dà subito la colpa al mio impianto ("Il tuo ampli non ha la MASSA!"), ed ecco arrivare di corsa con l'ipad in mano una delle ragazze dello staff, che si rivolge a me con acidità: "Così non andiamo proprio bene! Il cliente mi uccide se non risolvi questo problema!". "Io sono qui per suonare, non per risolvere i vostri problemi tecnici!" le rispondo indicando il responsabile audio. Morale della favola, ci vogliono due ore al "genio del suono" per capire che il problema non sono io ma è quel maledetto impianto di filodiffusione, ma alla fine è tutto risolto e posso andare a farmi un giro. Scendo nell'androne dalla lunga scala elicoidale, e mi faccio una passeggiata nel centro pieno di gente, dove incontro un ragazzo molto bravo (Ivan) che canta e suona la chitarra in San Babila (peccato per l'amplificatore che non gli rendeva onore!). Lo ascolto per un pò, gli lascio una moneta nella custodia e proseguo, incappando prima in una coppia delirante di teatro canzone che avevo conosciuto quest'estate a Lecce, poi un signore che suonava e cantava a squarciagola senza ampli (ovviamente nessuno lo sentiva!), infine un ragazzo che cantava De Andrè (uguale a de Andrè... ma allora meglio ascoltare De Andrè no?) Cerco un posto dove mangiare qualcosa, ma sono solo le sei è vengo già richiamato all'ordine: "I nostri clienti sono arrivati e vorrebbero parlarti, puoi tornare qui subito?". Ad attendermi ci sono 4 super-milf botulinizzate della segreteria dell'azienda farmaceutica, che iniziano a mettere "i puntini sulle i" con tutti: -"Vorremmo sapere se farete arrivare ai tavoli gli spumanti già aperti oppure chiusi! Sembra una sciocchezza, ma è fondamentale!"... si, da non dormirci la notte! -"L'amministratore delegato vorrebbe un cameriere per ogni tavolo!"... 25 camerieri per 350 persone, manco ai pranzi dei reali d'Inghilterra! -"Si può alzare la temperatura di 0,2 gradi?"... ehm si in effetti questi 0,2 gradi di differenza si fanno sentire! -"Questi cavi si possono coprire che stanno male?"... non suono mica col WI-FI! -"Ma questo TAPPETO tutto SPORCO lo devi tenere per forza?" rivolti a me... "Non è sporco, è VISSUTO!" gli ribatto con prontezza!

In attesa che arrivi l'Amministratore Delegato a fare un sopraluogo, vado in bagno a cambiarmi per indossare abiti più formali. Entro in un bagno lussuoso e luccicante, ma sento il tipico odore di MERDA da autogrill che pervade la stanza: qualche aristocratico aveva lasciato un nobile stronzo nella tazza otturando il cesso! Vi dico solo che sono scappato in un altro bagno per evitare di essere accusato di quell'orribile puzza...e dopo 10 minuti hanno chiamato l'IDRAULICO!

Alle sette e mezza finalmente si aprono le porte ed arriva il MegaDirettoreTotale, che ingnorando tutti i leccapiedi che gli si avvicinano stendendogli il tappeto rosso, si dirige verso di me e con un enorme sorriso mi stringe la mano e mi fa: "Ciao Edwin! Mi fa proprio piacere rivederti. Ti ho visto qualche giorno fa in Piazza della Scala e ti ho fortemente voluto come MENESTRELLO per questa festa!". Poi sconvolge tutta l'impostazione studiata per ore dagli organizzatori, facendomi spostare al centro della sala sotto un mega stendardo reale. "La gente che mangia nella sala grande non deve sapere che avremo musica dal vivo" spiega il capo, "sarà una sopresa, quindi niente filodiffusione: chiudete tutte le porte e al mio segnale Edwin scatenerà l'inferno!", mentre le sue cortigiane si guardano sconcertate! Il boss mi consegna anche un bigliettino con un elenco di canzoni, chiedendomi di poterle eseguire durante la serata. Gli spiego che a saperlo prima le avrei studiate per l'occasione, anche perchè "I Will Survive" di Gloria Gaynor, "bambolina e Barracuda" di Ligabue e "Little Wing" di jimi Hendrix non rientrano nel mio repertorio, ma lui mi dice: "Non ti preoccupare, fai ciò che vuoi,mi fido!"

Alle 8 arrivano i primi ospiti, che vengono dirottati in un altra zona per l'aperitivo. Io invece vengo chiuso nella stanza adiacente al salone della cena, e aspetto. Alle 9 inizia la cena nella grande sala napoleonica, poi ci sarà il discorso del MegaDirettoreTotale, poi finalmente sarà il mio turno. Non mi resta che aspettare e aspettare ancora, mentre guardo i camerieri che mi passano di fronte portando gli antipasti e poi i primi. La FAME inizia a farsi sentire, e chiedo a una ragazza dell'organizzazione se posso addentare qualcosa, ma dalla cucina gli ordini sono precisi: prima bisogna pensare ai 300 invitati! Alle 10 finalmente, forse mosso a compassione vedendomi sbavare, lo chef mi porta un piatto di "Ravioletti con ripieno di agnolotti in carne", che divoro in piedi su un ripiano di fronte a uno specchio gigante! Dopo il bis di primi sento di aver eliminato il buco dallo stomaco, e posso continuare la lunga attesa. Dopo più di otto ore che sono a palazzo, finalmente mi viene dato il "la" e posso partire con il ROCK N'ROLL! E' davvero strana la sensazione di suonare "Blue Suede Shoes" in un contesto tanto aristocratico! Dei 300 invitati più la metà si dilegua appena terminata la cena (venivano da tutte le parti d'Italia ed erano stanchi), mentre i restanti si ammassano nella mia stanza, dove i camerieri hanno imbandito un tavolo per il dolce. Gli astanti sono molto stupiti della mia esibizione, tanti applausi anche su "Blowin In the Wind" e "That's Alright Mama", poi la stanza si svuota, finchè mi ritrovo a cantare prima "Hallelujah" poi "What's Up" ai camerieri che sparecchiano e mi fanno "ok" con le mani! La segretaria del boss si avvicina e mi fa: "Ora puoi anche smettere, tanto se ne sono andati tutti! Sono rappresentanti, sono venuti qui in giornata da tutta Italia e sono stanchissimi"... "E l'Amministratore Delegato?" chiedo io, "Il Dottore è già andato! Sei era addormentato durante il panettone!"

In vita mia non ho mai guadagnato tanti soldi per suonare solo 5 canzoni, 20 minuti di musica in tutto! E avevo appena iniziato a scaldarmi! Incredibile!

E così rimetto via tutta la strumentazione, mi abbuffo dei BUDINI lasciati in gran numero sui tavoli, e col portafoglio gonfio prendo un montacarichi che a metà strada si blocca: ho avuto paura di rimanere murato vivo nel palazzo! Poi l'ascensore riparte e posso prendere un'uscita secondaria fuori dal palazzo, nel freddo di una città ormai addormentata.

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