La gente è il mio antidolorifico (Milano)

Aggiornato il: 14 ott 2019


E' stata molto dura oggi, ma è andata bene, ho evitato per un soffio l'arrivo della pioggia e mi sono pure divertito!

Vengo da una bella serata di musica ieri all'SOS Stazione Centrale (per il festival della letteratura), durante la quale, tra POESIE di chi vive ai margini, storie di strada e monologhi del buon Roberto Deangelis, ho suonato e improvvisato passando dal basso, alla chitarra, dal kazoo all'armonica insieme ai miei amici e colleghi della Bar Boon Band (oltre a qualche outsider come Klaus Sax, Fabrizio Testi. Leila Lovo e Margherita Abita)!

Quando sono tornato a casa però ho fatto un pò fatica ad addormentarmi (a causa degli alti livelli di adrenalina) e durante la notte mi sono svegliato più volte perchè Tigrito prima ha preteso di mangiarsi un intera bustina di pollo, poi ha iniziato ad ACCOPPIARSI selvaggiamente col suo cagnolino di peluche emettendo urla demoniache! E così stamattina ci siamo alzati tardi e siamo usciti di casa, io in coma totale, mentre quel gattaccio era bello arzillo e riposato!

Ed eccomi al Castello a cominciare il mio spettacolo, di fronte a una piazza inizialmente un pò deserta, poi via via più affollata di persone e turisti, senza però la ressa che si registra solitamente nel weekend. La stanchezza mi ha colto già dopo la prima mezz'ora: finivo le parti con l'armonica e avevo il FIATONE, poi dovevo cantare e sentivo di essere in "RISERVA" ma tenevo duro fino al prossimo rifornimento d'aria. Il piede sinistro dove tengo i cembali era un pò indolenzito (quante MIGLIAIA di volte l'avrò batutto per terra in questi 4 giorni?), mentre le dita della mano sinistra le sentivo in fiamme (nonostante lo spesso strato di CALLI!), per non parlare del dolore alle CHIAPPE a forza di stare seduto sul legno del cajon! Insomma ero un CATORCIO, ma l'entusiamo della gente mi ha fatto da ANTIDOLORIFICO, soprattutto nella seconda parte del concerto: ho visto interi gruppi di passanti fermarsi strabuzzando gli occhi, bambini in pole position e anziani trasportati nel passato dal mio repertorio VINTAGE! Un vecchio mi ha pure lasciato una ROSA nella custodia dicendomi: "Fai finta che io sia una bella signorina!"

Con questa "MEDICINA PER L'ANIMA" sono riuscito a suonare quasi fino alla fine. Dico quasi perchè naturalmente non poteva mancare la pioggia, che è iniziata quasi impercettibile per poi farsi sempre più prepotente, cogliendomi nel bel mezzo di Mr. Tambourine Man, che dura parecchio. Ma stoicamente sono riuscito a farla tutta, per poi ripararmi all'asciutto e fare i bagagli!

Ringrazio Leila, Valerio Papa e Giuseppe Iannello che mi hanno aiutato a trasportare al roba quando è iniziato a piovere!

A presto!

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